Pubblicato il 09/07/10e aggiornato il

Cos’è la legge Bavaglio?


Da alcune settimane giornali e tv parlano quotidianamente della “Legge sulle Intercettazioni o Legge Bavaglio”.

Ma che cos’è questa benedetta “Legge Bavaglio”?

In questo post cercherò di spiegare brevemente alcuni punti cardine di questa tanto chiacchierata norma.

Vediamo cosa succederà con la nuova legge sulle intercettazioni:

Secondo le nuove norme contenute nel testo su cui il Governo ha posto la fiducia, si possono raccontare per riassunto gli atti di un processo quando questi non sono più coperti da segreto. È vietato però raccontare il contenuto delle intercettazioni (pena il carcere fino a tre anni più la sospensione della professione), nemmeno per riassunto. Stessa cosa per i brogliacci. Vietata la pubblicazione del contenuto di essi, pena multa fino a 10 mila euro per il giornalista e per l’editore fino a 450 mila euro.

I magistrati hanno un limite di 75 giorni per intercettare (anche intercettazioni ambientali), con proroga di tre giorni ogni tre, solo se l’intercettazione serve come prova schiacciante oppure se c’è il rischio di un nuovo reato. Servono però «gravi indizi di reato» per autorizzarle.

Per mafia e terrorismo non vi è posto il limite e servono «sufficienti indizi di reato».  Le intercettazioni devono essere poi autorizzate da tre giudici e non più dal solo Gip (giudice di indagine preliminare).

I pubblici ministeri non potranno rilasciare dichiarazioni e, qualora indagati per rivelazione del segreto di ufficio potranno essere sostituiti. I giornali non possono pubblicare né foto, né altro materiale riguardante il magistrato di una indagine in corso.

Non si possono effettuare registrazione (emendamento d’addario) previo consenso delle parti a meno che non si sia giornalista pubblicista o professionista, o agente dei servizi segreti.

La legge non è retroattiva, quindi i processi in corso non saranno colpiti dai suoi effetti.

Per i Blogger viene richiesto il diritto di rettifica come quotidiani in edicola e tg fino a tutti i siti internet. «Anche chi ha un blog non registrato come testata giornalistica (tipo questo) avrà l’obbligo di pubblicare la rettifica – su richiesta della persona che si ritiene offesa – entro 48 ore».

Vi è poi una norma salva-preti. Se un sacerdote viene indagato o viene arrestato bisogna avvisare il vescovo cui afferisce il prete. Mentre per vescovi e gradi più alti bisogna rivolgersi direttamente alla segreteria di Stato vaticana.

Oggi, è stata decretata una giornata di silenzio della stampa italiana in segno di protesta contro questa norma.

"Se avete trovato interssante questo articolo vi consigio di leggere anche il post relativo allo scudo fiscale,  quello in cui spiego sinteticamente le caratteristiche della Class Action, quello in cui descrivo i famigerati Body Scanner e i recenti Legittimo Impedimento e Posta elettronica certificata".


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